L’ultimo Consiglio Comunale di Solofra ha consegnato ai cittadini un dato politico difficilmente contestabile: l’attuale amministrazione non dispone più di una maggioranza solida, né di quella credibilità necessaria per governare con autorevolezza.
Quanto accaduto in aula non può essere archiviato come un episodio isolato. Al contrario, rappresenta la manifestazione evidente di una crisi politica profonda, nella quale gli equilibri cambiano di seduta in seduta e le decisioni più rilevanti per la città finiscono per essere condizionate da scelte individuali, spesso contraddittorie.
Emblematica, in tal senso, la posizione del consigliere Gaetano De Maio, apparsa ancora una volta poco chiara e caratterizzata da una discontinuità politica che ha segnato anche le precedenti esperienze amministrative. Un atteggiamento che contribuisce ad alimentare confusione e instabilità in un momento che richiederebbe, invece, chiarezza e responsabilità.
Non meno rilevanti le criticità emerse sul piano tecnico. Chi ha dichiarato di aver presentato un emendamento al bilancio non è stato in grado di fornire spiegazioni puntuali su aspetti fondamentali, come il calcolo degli interessi sulle posizioni contabili. Un elemento che solleva interrogativi seri sulla solidità e sulla consapevolezza delle scelte adottate.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione istituzionale: il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale, che dovrebbe garantire imparzialità e tutela di tutti i consiglieri, è apparso invece sbilanciato, con prese di posizione politiche e amministrative in evidente contrasto con quanto sostenuto pubblicamente fino a pochi mesi fa.
A completare il quadro, vi sono posizioni che risultano difficilmente comprensibili sul piano politico: dichiarazioni di dissenso rispetto alle scelte del sindaco seguite, tuttavia, da un voto favorevole al bilancio emendato – lo stesso già bocciato appena un mese prima – in un contesto che sembra legato più alla conservazione di incarichi che a una reale condivisione di indirizzo amministrativo.
In queste condizioni, si configura una maggioranza meramente numerica, occasionale, priva della coesione necessaria per garantire continuità amministrativa e affrontare in modo serio le criticità della città.
Come gruppo consiliare di minoranza, riteniamo che questa situazione non sia più sostenibile. Non lo è sul piano politico, né su quello istituzionale. Ma soprattutto non lo è nei confronti dei cittadini, che hanno diritto a un’amministrazione stabile, trasparente e coerente.
Per queste ragioni, è necessario un atto di responsabilità concreto: prendere atto della fine di un ciclo amministrativo e restituire alla città la possibilità di esprimere una guida politica chiara, legittimata e capace di operare con serietà ed efficacia.
Gruppo Consiliare Solofra Libera